Il mio sito web è navigabile da smarthphone?

Carmen Bobbiesi
Siti web responsivi per smartphone e tablet

Bella domanda, soprattutto da quando Google ha annunciato il cambio della modalità con cui mostrerà i risultati delle nostre ricerche.

Prima di rispondere però desidero fare una distinzione molto importante che ti aiuterà a capire meglio cosa si intende per “sito web navigabile da smartphone” e quali vantaggi ne derivano.

Navigabile e visibile da cellulare: cosa cambia?

Navigabile” non significa “visibile”. Navigabile da cellulare è per esempio un sito che:

• viene mostrato sugli smartphone con un’impostazione grafica diversa da quella che ha su computer
• ha testi leggibili senza dover zoomare (ndr ingrandire con le dita) lo schermo
• ha pulsanti cliccabili perché di dimensione adatta a essere selezionati con le dita
• ha menu di navigazione più grandi e cliccabili sullo schermo touch dei telefonini
• ha pagine che si caricano molto velocemente perché chi naviga da cellulare ha sempre poco tempo.

Un sito “visibile”, invece, è quello che si adatta alle dimensioni dello schermo mantenendo invariata la grafica, mostrando quindi la stessa impostazione su cellulare come su PC, ma risulta necessariamente non leggibile comodamente.

Perché non basta avere un sito visibile da cellulare, ma occorre che sia responsivo?

Perché oggi quasi tutti cerchiamo da cellulare ciò di cui abbiamo bisogno e, quando un’azienda ci propone con un sito web non navigabile agevolmente anche da mobile, andiamo dai suoi concorrenti che ci offrono un’esperienza di navigazione più semplice ed efficace, facendo perdere all’azienda in questione opportunità interessanti e possibili clienti.

Oggi, infatti, il traffico da mobile (tablet e smartphone) rappresenta circa il 70-80% del traffico totale che abbiamo sul web e avere un sito non ottimizzato per il mobile è estremamente penalizzante. Certo dipende anche da che mezzo usa il pubblico principale del sito in questione: ci sono settori in cui il pubblico naviga quasi esclusivamente da PC – come avviene ad esempio per i siti di studi legali, studi tecnici e altri studi professionali – ma essere responsivi è ormai un passo necessario se si vuole continuare ad essere trovati sul web.

Lo stesso Google ha ormai modificato le modalità con cui vengono mostrati i risultati delle nostre ricerche. Dal 21 aprile 2015 infatti i siti web che non sono “mobile-friendly” sono stati ulteriormente penalizzati dai motori di ricerca che al loro posto propongono siti responsivi, ovvero perfetti per l’utilizzo anche da smartphone.

Posso trasformare il mio sito web in un sito responsivo adatto agli smartphone?

La risposta giusta è “dipende”, perché questa opzione deve essere valutata attentamente caso per caso.

Modificare un sito datato potrebbe essere più costoso e meno efficace rispetto ad investire su un sito nuovo, responsivo e ottimizzato in tutte le sue parti.

A volte invece la modifica non è proprio possibile a causa del linguaggio di programmazione utilizzato per lo sviluppo o a causa del template di WordPress scelto per svilupparlo.

In ogni caso un controllo rapido da parte di un professionista può essere risolutivo e aiutarci a capire perché non ci arrivano clienti dal web.

 

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Carmen Bobbiesi

About Carmen Bobbiesi

La passione per la scrittura e per la comunicazione a 360° mi ha portata negli anni a specializzarmi nel marketing tradizionale e nel web marketing fino a farmi scoprire la SEO, l’arte di scrivere per gli utenti del web con un occhio attento alle regole della rete e ai principali motori di ricerca. Ma il web oggi è fatto anche di Social Media, una modalità diversa di comunicare che, se utilizzata nel modo giusto, può essere molto efficace. Il mio obiettivo? Dare a ogni azienda la giusta visibilità online, sia attraverso il sito web che i profili social.

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