WhatsApp e Facebook: come verranno usati i nostri numeri?

Carmen Bobbiesi
whatsapp e i dati condivisi

E’ uno degli argomenti più discussi di questo periodo, ha scaldato e animato le conversazioni su pagine Facebook e gruppi, ma nonostante sia ben chiara la procedura per limitare la condivisione dei dati tra le due piattaforme, WhatsApp e Facebook, ancora non tutti sanno cosa succederà realmente.

Facciamo un po’ di chiarezza insieme.

Era già da qualche mese che si vociferava che, dopo l’acquisto di WhatsApp da parte del colosso creato da Zuckerberg, anche questa piattaforma di messaggistica istantanea sarebbe in qualche modo diventata ulteriore fonte di reddito.

Nel 2014 però, quando WhatsApp è stata acquistata da Facebook, uno dei fondatori, Jan Koum, ha voluto rassicurare gli utenti scrivendo che “Il rispetto per la vostra privacy è codificato nel nostro DNA, e abbiamo sviluppato WhatsApp con l’obiettivo di entrare in possesso del minor numero possibile di informazioni personali”.

Dobbiamo però ricordarci sempre che per Facebook il “pezzo da 90” sono proprio i nostri dati. Questi  vengono anonimizzati e condivisi con chi desidera farsi pubblicità usando la piattaforma. Lo stesso avviene per Instagram, anch’essa acquistata dall’azienda di Mountain View e sulla quale da qualche mese è possibile farsi pubblicità.

Perché dunque WhatsApp adesso condividerà anche i nostri numeri di cellulare con Facebook?

Il motivo è stato spiegato da WhatsApp stesso sul suo blog ufficiale. Attraverso l’analisi delle nostre connessioni telefoniche (i numeri con i quali siamo maggiormente in contatto, o quelli con cui ci scambiamo foto e video usando WhatsApp per esempio) Facebook sarà in grado di suggerirci in modo più accurato chi seguire, potrà mostrarci le inserzioni di aziende che già conosciamo e con le quali magari abbiamo già contatti per esempio e capire con che frequenza utilizziamo i suoi prodotti.

Dato che questo argomento ha scatenato, giustamente, molte polemiche sui media, WhatsApp ha consegnato agli utenti, sempre attraverso il suo blog, una rassicurazione in più che riporto integralmente: “Anche se ci coordineremo maggiormente con Facebook nei mesi a venire, i messaggi crittografati rimarranno privati e nessun altro potrà leggerli. Né WhatsApp, né Facebook, né nessun altro. Non invieremo né condivideremo il tuo numero di WhatsApp con altri, incluso su Facebook, (ndr non su Facebook, ma con Facebook) e continueremo a non vendere, condividere, o dare il tuo numero di telefono agli inserzionisti.”

E il termine dei 30 giorni per modificare la privacy dopo l’aggiornamento della piattaforma?

Questo è un altro punto che fa discutere, ma non si menziona questa scadenza in nessun punto della nuova privacy né sul blog ufficiale quindi ritengo che sia una classica bufala da web. Teniamo inoltre presente che normalmente possiamo modificare i nostri dati e le impostazioni sulla privacy in qualsiasi momento anche su Facebook quindi il termine dei 30 giorni per WhatsApp non avrebbe ragione d’essere.
Continua a seguirci anche sui social, e ci saranno aggiornamenti ne parleremo sicuramente!

Carmen Bobbiesi

About Carmen Bobbiesi

La passione per la scrittura e per la comunicazione a 360° mi ha portata negli anni a specializzarmi nel marketing tradizionale e nel web marketing fino a farmi scoprire la SEO, l’arte di scrivere per gli utenti del web con un occhio attento alle regole della rete e ai principali motori di ricerca. Ma il web oggi è fatto anche di Social Media, una modalità diversa di comunicare che, se utilizzata nel modo giusto, può essere molto efficace. Il mio obiettivo? Dare a ogni azienda la giusta visibilità online, sia attraverso il sito web che i profili social.

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